Città di Washington, 2054. Da sei anni non si verificano omicidi. Questo grazie al sistema Precrimine: un elaborato software (collegato a tre individui con particolari capacità di premonizione) in grado di anticipare il compimento di un omicidio.
Certo, è pura fantasia: è lo scenario di Minority Report, film diretto da Steven Spielberg nel 2002 e tratto dall’omonimo racconto di Philip K. Dick.

Ma se tutto ciò fosse possibile? Se fossimo in grado, un giorno, di anticipare un crimine?
Da anni, infatti, i ricercatori sono alle prese con lo sviluppo di elaborati algoritmi che, processando enormi quantità di dati, sono in grado di stimare la probabilità che un crimine possa avvenire.

L’evoluzione delle tecnologie nella lotta al crimine

Tecnologie sulla Scena del Crimine
Scena tratta da CSI

Quanto detto è solo uno dei tanti aspetti che caratterizza l’evoluzione della lotta al crimine al giorno d’oggi, e l’informatica -applicata nelle più svariate sfaccettature- si attesta come il motore che scandisce i ritmi di tale progresso.

L’applicazione delle tecnologie informatiche ed elettroniche al campo biomedico, ad esempio, stanno portando a traguardi nel ricostruire il volto di esseri umani a partire da gocce di sangue. Oppure, si pensi al possibile impiego della realtà aumentata sulla scena del crimine, o dell’utilizzo di “droni investigatori”.
Inoltre, con le capacità di calcolo dei moderni computer e grazie a sofisticati algoritmi di Intelligenza Artificiale, si potranno analizzare migliaia di documenti di indagini, rapporti, video e immagini alla ricerca di elementi chiave per la risoluzione di un delitto.

Questi sono solo alcuni esempi di come scenari futuristici, spesso visti nei film, possano presto diventare la quotidianità.
Poter investigare con l’aiuto di tecnologie, riuscire ad analizzare una scena del crimine con maggior cura, risalire ad un probabile omicida con maggiore facilità e, magari, riuscire ad ancitipare e sventare eventi terroristici potrebbe essere la chiave per un mondo più sereno.

Ed è proprio per questo che il network Close-up Engineering, da anni focalizzato sulle innovazioni nel campo scientifico e ingegneristico, ha deciso di dedicare un’intera rubrica alle “Tecnologie sulla Scena del Crimine”: un appuntamento periodico per esplorare, nel dettaglio, tutti gli sforzi della tecnologia nella lotta al crimine. Su Close-up Systems Engineering saranno pubblicati tutti gli articoli prodotti nei diversi settori del network, dai diversi autori del progetto.

Sarà un viaggio tra la scienza, la tecnologia e l’ingegneria messa a disposizione degli investigatori e delle forze dell’ordine; un percorso ricco di innovazioni, di tecnologie dal sapore di futuro.
Ma non solo: Close-up Engineering analizzerà il panorama criminologico anche da un punto di vista legislativo ed economico, fornendo, così, uno spettro completo sul mondo investigativo moderno.

Un lungo percorso, dunque, che, tra idee in fase di validazione e tecnologie già approdate nei dipartimenti investigativi, attraverso un kaleidoscopio di discipline, accompagnerà le letture delle prossime settimane.

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