Sul web, si sa, è ormai possibile fare davvero di tutto. Ultima sorpresa è la nascita di Splitit, un nuovo sistema di raccolta di fondi totalmente online (una sorta di salvadanaio virtuale). Per parlarci di questo incredibile progetto siamo riusciti ad entrare in contatto con il fondatore dell’idea: Carlo Graziano.

Carlo Graziano, fondatore di Splitit. Credits: britalypost.com
Carlo Graziano, fondatore di Splitit. Credits: britalypost.com

Com’è nata l’idea di Splitit?

Tutto inizia in Australia circa quattro anni fa quando vivevo già in Sydney da circa due anni e , insieme a uno dei miei compagni di Pallanuoto, venivo incaricato dai vertici della squadra di raccogliere le quote per le cene e i balli organizzati a scopo benefico. Ricordo che la cena che mi diede il primo input, chiamata Red Ball, prevedeva circa 120 invitati e la quota di partecipazione era 70 dollari. Non amavo parlare al telefono in inglese, soprattutto per domandare soldi; e non mi faceva impazzire neppure la responsabilità di gestire cosi tanti soldi cash da dover portare al presidente. Fu proprio in quel momento che pensai di realizzare qualcosa che si potesse fare tramite smartphone, tablet e pc. Sarebbe stato più comodo e funzionale per tutti. Da quel momento l’idea si è evoluta fino a diventare quello che Splitit è oggi.

Ci sono dei limiti al vostro “salvadanaio virtuale”?

Nessun limite. Il punto è proprio questo, rispetto alle piattaforme di crowdfunding spesso troppo restrittive, piene di limitazioni e molto molto complesse da usare, abbiamo deciso di puntare alla semplicità di utilizzo. Guardando molto il lato utente e formando nel tempo una piattaforma basata sui feedback dei clienti. Abbiamo visto che l’esperienza utente, la semplicità e la chiarezza erano i punti più importanti sui quali concentrarci.

Che differenza c’è con i normali crowdfunding?

Rispetto alle piattaforme crowdfunding ci sono tante e sostanziali differenze, te le riassumo: – Con Splitit non sei obbligato a raggiungere l’obiettivo per avere i fondi accreditati (alcune piattaforme hanno questa limitazione) – non sei obbligato a registrarti al portale per effettuare una donazione. – Splitit si sposa bene soprattutto per collette piccole e private (liste nozze online, lista viaggio, Liste regalo online di ogni tipo, per dividere una spesa, Liste nascita etc), cosa che con le piattaforme di crowdfunding non puoi fare. – Ci sono anche differenze di priorità e focus aziendali tra Splitit e le piattaforme di crowdfunding. Splitit punta molto sulla semplicità di utilizzo e la duttilità del servizio per essere adatto a ogni occasione (sacrificando un po’ in fase di costumizzazione). Mentre le piattaforme di CF richiedono infiniti passaggi prima di vedersi approvata una raccolta fondi. – le tariffe sono molto più basse (splitit 1,8% – Media dei portali di Crowdfunding 5%) L’interazione con i partecipanti alla colletta, possibilità di upload di video, foto e testi aperta a tutti i partecipanti è una cosa che pochi siti di crowdfunding fanno.

Fin dove vi siete estesi?

Uniformemente in tutta italia, forse la lombardia è la regione con più collette create. Ma credo sia solo per una questione di predisposizione all’uso di internet e di piattaforme di questo tipo.

Quali sono i vostri Progetti Futuri?

Stiamo lavorando alla riorganizzazione delle risorse per un piano di espansione all’estero. Pensiamo che il nostro business model possa avere ancora più successo fuori dall’Italia, per via dell’utilizzo maggiore di carte di credito online.

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