Raspberry Pi 3 sarà dotato di IA grazie a Microsoft

L'intelligenza artificiale sbarca su uno dei dispositivi più utilizzati dagli appassionati di tecnologia. Il tutto grazie a Microsoft, che guarda al futuro parlando di IA, tecnologia indossabile e reti neurali.

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Raspberry Pi 3 - IA
I ricercatori Microsoft nel laboratorio di Redmond. Ajay Manchepalli, Rob DeLine, Lisa Ong, Chuck Jacobs, Ofer Dekel, Saleema Amershi, Shuayb Zarar, Chris Lovett and Byron Changuion. Foto di Dan DeLong. Source: blogs.microsoft.com

Come tutte le intuizioni geniali, anche l’ultima trovata di Ofer Dekel a capo del Machine Learning and Optimization dei Microsoft Research Lab che si trovano a Redmon, WA lo è. Dekel, come riportato sul blog Microsoft, vedeva i propri fiori essere divorati dagli scoiattoli. Così decise di rivisitare il codice del Raspberry Pi 3, inserendo al suo interno una sorta di intelligenza artificiale che tramite un modello di computer vision riusciva a rilevare gli scoiattoli.

Così facendo, collegandolo poi al sistema di irrigazione domestico, è riuscito a far prevalere la tecnologia sugli animaletti. Ogni volta che degli scoiattoli compaiono nel cortile, Raspberry lo rileva ed attiva il sistema di irrigazione, allontanandoli tutti.

Dal genio all’applicazione: il futuro dell’IA nei device

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I ricercatori Microsoft India, che stanno lavorando al progetto. Manik Varma, Praneeth Netrapalli, Chirag Gupta, Prateek Jain, Yeshwanth Cherapanamjeri, Rahul Sharma, Nagarajan Natarajan e Vivek Gupta. Foto di Mahesh Bhat. Source: blogs.microsoft.com

Ogni appassionato che possiede un Raspberry Pi dovrebbe essere in grado di farlo. Oggi, pochissimi di loro ci riescono.

Questo è quanto dichiarato da Dekel dopo l’episodio. Proprio per quanto detto, Dekel ha messo in piedi un team di 30 persone tra cui:

  • Informatici
  • Ingegneri del software
  • Riceratori

I vari ricercatori provengono sia dai laboratori di Redmond (USA, WA) sia dai laboratori di Bangalore, in India. Lo scopo del team è quello di riuscire a creare dei nuovi dispositivi e dei nuovi software in grado di apprendere dal mondo esterno senza essere stati esplicitamente programmati (machine learning). È già possibile consultare il lavoro svolto fino a questo momento dal team su GitHub, dov’è stato pubblicato dal team stesso.

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Microcontrollore in sviluppo da Microsoft. Foto di Dan DeLong. Source: blogs.microsoft.com

Durante la Microsoft Build 2017, tenutasi dal 10 al 12 maggio al Washington State Convention Center (Seattle, WA), il CEO Satya Nadella ha dichiarato:

Stiamo passando da un mondo mobile first, cloud first a un nuovo mondo che è fatto di cloud e interfacce intelligenti.

per questo possiamo pensare che questo sia solo l’inizio di quello che sarà il futuro di Microsoft e di tutta la tecnologia in senso lato. Negli anni che verranno avremo la tecnologia indossabile a capitanare la “nave tech” del futuro, con chip installati sottopelle, vestiti intelligenti o robot che saranno nostri amici grazie all’IA. Tutti questi dispoitivi saranno collegati tra di loro via Internet, dando vita ad una grandissima rete IoT (Internet of Thnigs).

Microsoft e Raspberry: cosa bolle in pentola?

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Raspberry Pi 3 e la sua confezione. Source: raspberry.piaustralia.com.au

Gli algoritmi sviluppati da Dekel e dal suo team, saranno tutti collegati ad un sistema di cloud in modo che le varie IA riescano a scambiarsi informazioni nel modo più veloce possibile, sia con il Raspberry Pi 3 sia con il Raspberry Pi Zero. Un altro obiettivo, già realizzato in parte, è quello di comprimere le reti neurali profonde in pochi bit (a volte anche un singolo bit) invece dei soliti 32 bit. Questa tecnica è chiamata weight quantization e permette di ottenere prestazioni 20 volte maggiori dai dispositivi come Raspberry. Inoltre Microsoft sta creando dei nuovi strumenti più semplici, dedicati agli appassionati di elettronica ed informatica.

Lo scopo finale dell’azienda di Bill Gates è quello di comprimere sempre di più le reti neurali, ottenere prestazioni maggiori e rendere “democratica” l’intelligenza artificiale, per adattarla al futuro dell’umanità.

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