Si era già parlato di insegnare ai bambini a programmare, ma l’idea di un’azienda sud coreana potrebbe portare tutto a un altro livello. Kamibot, letteralmente “robot di carta”, è un piccolo amico dei più giovani che li invoglia a imparare, perché contemporaneamente possono giocare e divertirsi.

Senza dover imparare difficili linguaggi di programmazione i bambini possono capire il funzionamento di un algoritmo testandolo direttamente su Kamibot, per essere fieri del loro operato o per correggersi ridendo dei loro errori.

Basato sulla scheda open-source Arduino, si può facilmente programmare utilizzando Scratch, con funzioni predefinite preparate per far muovere il robot nei diversi ambienti.
Kamibot ha dei sensori infrarossi che gli permettono di seguire un percorso creato da linee nere e dei sensori ad ultrasuoni che usa per evitare gli ostacoli. Altrimenti si può muovere e ruotare il robot grazie alle levette digitali che si trovano sull’app dedicata su smartphone o tablet, da cui si leggono anche informazioni come la velocità e la distanza da un oggetto.

Un solo robot che può interpretare diversi ruoli. Oltre ai led che gli fanno cambiare colore a seconda dei gusti di chi lo utilizza, sul sito ufficiale è possibile scaricare e stampare alcune figure, facili da costruire per farle “indossare” a Kamibot; inoltre un servo motore permette di far ruotare la testa ad alcuni personaggi.

Nel pacchetto acquistabile, oltre a Kamibot è presente un cavo micro-USB per caricare la batteria che permette di usare il prodotto per tutto il giorno. È inoltre incluso il corpo di carta a forma ti carro armato, una mappa sulla quale si può muovere il robot e un utilizzo gratuito dei software necessari per programmare e controllare Kamibot tramite smartphone e tablet.

CONDIVIDI
Articolo precedenteRealtà Virtuale: una fuga da quella reale?
Prossimo articoloUn chip può conservare tutta la storia umana in 5D
Terminati gli studi al Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, si iscrive all'Università di Bologna alla facoltà di Ingegneria dell'Automazione. Le sue più grandi passioni sono la robotica e l’informatica, come le nuove tecnologie in generale. Per tenersi informato e informare gli altri, nel 2015 entra nel team di Close-up Engineering dove cura il settore di ingegneria informatica e dell’automazione.

LASCIA UN COMMENTO