Avete un computer su cui volete testare un sistema operativo differente da quello installato? Volete avviare un programma di cui non siete sicuri, o navigare su siti in cui c’è il rischio di prendere virus, senza mettere a rischio l’intero sistema? VirtualBox è ciò che fa per voi.

VirtualBox è un software gratuito, facilmente installabile e funzionante su Windows, Linux, Macintosh e Solaris, in diverse versioni di questi sistemi operativi. Utilizzare questo programma è veramente semplice e ciò che offre può risultare molto utile.

Per iniziare è necessario il download. Collegandosi alla pagina di download di VirtualBox sul sito di Oracle, l’azienda produttrice, è possibile scaricare il software per il sistema presente sul nostro computer. Scorrendo in basso nella pagina, troviamo il VirtualBox Extension Pack, da scaricare anch’esso.
Una volta completati tutti i download, avviamo il software principale. Si aprirà una schermata dove a sinistra c’è l’elenco delle macchine virtuali (per adesso nessuna) e a destra le caratteristiche. Prima di tutto però installiamo l’Extension Pack. Apriamo quindi File > Preferenze > Estensioni, poi clicchiamo sul simbolo a destra che aggiunge un nuovo pacchetto. Selezioniamo il file dell’estensione e diamo l’ok.

VirtualBox, installazione dell'Extension Pack. Close-up Engineering
PH: ©Close-up Engineering

Ora possiamo creare la nostra prima macchina virtuale.
Premendo su Nuova, in alto, si apre una pagina in cui ci viene chiesto il sistema operativo che vogliamo scegliere. Abbiamo tantissime opzioni e versioni differenti di un sistema operativo, ad esempio possiamo avviare una macchina con Windows da 3.1 (distribuito più di 20 anni fa) a 10!

Virtual Box, scelta del sistema operativo. Close-up Engineering
PH: ©Close-up Engineering

Ci verrà poi chiesto la quantità di RAM che vogliamo dedicargli; è sconsigliato mettere il massimo perché in questo caso non potremmo utilizzare ulteriori programmi mentre VirtualBox è aperto.
Nella finestra successiva viene invece richiesta la creazione di un disco fisso virtuale. È consigliata la creazione di questo e di selezionare poi “allocato dinamicamente”, cioè lo spazio del disco fisso utilizzato crescerà fino ad una certa quantità di MB o GB che ci viene richiesta al passaggio successivo.

VirtualBox, macchine virtuali. Close-up Engineering
PH: ©Close-up Engineering

Al termine di tutto, torniamo sulla facciata iniziale che ora mostrerà la nostra macchina virtuale di cui, una volta selezionata, possiamo modificare le opzioni che prima ci erano state richieste cliccando su Impostazioni. Da qui possiamo anche installare il sistema operativo sulla macchina appena creata, andando su Archiviazione, premendo l’immagine del cd, poi ancora l’immagine del cd a destra e selezionando il file, dal nostro computer, del sistema operativo scelto in precedenza. Dato l’ok, possiamo testare la macchina virtuale cliccando su Avvia.

CONDIVIDI
Articolo precedenteReality Editor : la nuova rivoluzione dal MIT
Prossimo articoloNIDays 2016 : I robot ci leggeranno nel pensiero
Terminati gli studi al Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, si iscrive all'Università di Bologna alla facoltà di Ingegneria dell'Automazione. Le sue più grandi passioni sono la robotica e l’informatica, come le nuove tecnologie in generale. Per tenersi informato e informare gli altri, nel 2015 entra nel team di Close-up Engineering dove cura il settore di ingegneria informatica e dell’automazione.

LASCIA UN COMMENTO