Non sempre l’avanzamento tecnologico porta consensi e probabilmente, il muratore, uno dei mestieri più antichi del mondo non vorrebbe sentirsi dire che il suo lavoro potrebbe essere sostituito da una macchina.

Ebbene sì, stiamo parlando di una macchina completamente automatizzata, sviluppata da una compagnia di Perth in Australia, che può costruire la struttura di mattoni di una casa in soli due giorni. Il robot, chiamato Hadrian, può posare 1000 mattoni l’ora, con il potenziale di costruire 150 case in un anno.

Il nome Hadrian è stato scelto come omaggio al Vallo di Adriano, la fortificazione in pietra fatta costruire dall’imperatore Adriano lungo il confine tra la provincia romana della Britannia e la Caledonia (l’attuale Scozia).

L’inventore Marc Pivac, direttore tecnico della Fastbrick Robotics, ha spiegato:

“Un disegno tridimensionale computerizzato della struttura calcola la posizione di ciascun mattone e utilizza un programma per ordinare alla macchina di caricare, tagliare e piazzare i mattoni in sequenza usando un braccio telescopico di 28 metri. L’estremità del braccio depone la malta o un adesivo su ogni mattone posizionato.”

In pratica, partendo da un progetto disegnato in AutoCAD, Hadrian è in grado di lasciare spazio anche per cavi, tubature, impianti e così via.

Sono stati impiegati 10 anni per completare il progetto, con un costo complessivo pari a 5 milioni di euro. Ora la compagnia di investimenti DMY Capital Ltd ha annunciato l’acquisto di Fastbrick Robotics e il lancio di Hadrian su larga scala.

“Siamo stati subito conquistati da questa opportunità e vediamo un enorme potenziale, sia domestico che globale”,

ha detto il presidente della DMY, Gabriel Chiappini.

Fastbrick Robotics non è l’unica realtà che si sta muovendo verso l’automatizzazione del settore delle costruzioni.

Un progetto simile è stato presentato anche dall’azienda americana Construction Robotics che ha creato il robot Sam (Semi-Automated Mason). A differenza di Hadrian, Sam non sostituisce completamente il muratore, ma lavora al suo fianco facendosi comunque carico della posa dei mattoni.

Per restare in tema, spostiamoci in Svizzera, dove un gruppo di esperti di robotica e design del Centre of Competence in Research Digital Fabrication, dell’Eth di Zurigo ha creato IF, che sta per In-situ Fabricator, un robot progettato per dare una mano ai lavoratori dei cantieri edilizi e non impilerà semplicemente mattoni. E’ la prima macchina in grado di muoversi e orientarsi all’interno di un sito di costruzione in modo autonomo e capace di modificare in tempo reale, qualora fosse necessario, il design delle strutture in corso d’opera.

Al momento, questo tipo di progetti sono ancora in fase di sperimentazione, ma le premesse appaiono davvero buone, soprattutto se consideriamo che questi robot potrebbero essere usati, nel caso in cui dovessero rivelarsi perfettamente affidabili, in zone disagiate o colpite da disastri naturali.

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